Home arrow Africa arrow Articoli arrow UGANDA: investimento sicuro
Menu principale
Home
Guide
Cerca nel sito
Contatti
Annunci immobiliari
Pubblicitá
Denunce abusi Farnesina
Denunce contro la Farnesina
Indice Articoli e News
Africa
Antartico
Asia
Caraibi
Centro America
Europa
Nord America
Oceania
Sud America
English
AdSense
I piu' letti
Articoli correlati
UGANDA: investimento sicuro PDF Stampa E-mail
Scritto da Notizie   
mercoledě 25 aprile 2007

Perché investire in Uganda?

L' economia è in rapida crescita e un gran numero di attività economiche è stato completamente liberalizzato e aperto all'investimento straniero.
Grazie alla crescita economica, il Paese sta rapidamente superando i suoi partners commerciali nella regione e rappresenta il trampolino di lancio al servizio di un mercato piu' vasto come la COMESA e l'East African Community che comprende il Kenya, la Tanzania e l'Uganda.
uganda_mapIl 23 giugno 2000, data del 25º anniversario della " Convenzione di Lomé " che ha sin qui unito 71 Stati membri del gruppo degli Stati dell'Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) e l'Unione Europea, è stato firmato a Cotonou, capitale del Benin, il nuovo accordo di partnership che unirà 77 paesi ACP (sei in più) e l’Europa per 20 anni. Il nuovo " Accordo di Cotonou " riunisce dunque 92 paesi diversi, dato che hanno aderito anche le isole Cook, la Repubblica di Nauru, la Repubblica di Palau, la Repubblica delle Isole Marshall, Nioue e gli Stati federali di Micronesia, tutte isole nell’Oceano Pacifico. L'accordo è stato concluso dopo 18 mesi di intensi negoziati per dare alle future relazioni ACP/UE un nuovo slancio e definire un nuovo modello di cooperazione fondato sulla liberalizzazione degli scambi. Basato sul rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato di diritto e sulla buona gestione degli affari pubblici, l'Accordo é arricchito dal dialogo politico (art. 8) tra i partners, concepito come " una componente essenziale " per l'orientamento dei sostegni comunitari. La differenziazione dell'aiuto in funzione dei livelli e dei bisogni di sviluppo dei vari paesi ACP, la partecipazione della società civile e dei protagonisti economici e sociali, la promozione del settore privato, l'incoraggiamento delle pari opportunità tra uomini e donne, la buona gestione dell'ambiente e delle risorse naturali, saranno le leve dello sviluppo durevole richiesto dai partners. Infine, la preparazione progressiva degli Stati ACP al negoziato di accordi di partnership economici regionali che entreranno in vigore nel 2008 per arrivare a delle zone di libero scambio nel 2020, esprimerà l'inizio di un nuovo regime commerciale basato sulla reciprocità graduale e non più su preferenze commerciali unilaterali. La firma dell'Accordo consente ai 77 paesi, tra cui l'Uganda, il libero accesso (senza dazio) al mercato europeo ad altri quattro prodotti agricoli (carni bovine, zucchero, banane e rum) che in precedenza erano soggetti ad un regime tariffario molto restrittivo ed a rigorose quote di mercato. Per zucchero e banane sussistono ancora alcune limitazioni. Restano ancora in vigore le" barriere non tariffarie" (norme sanitarie, di confezionamento, ecc.). 
L'Uganda fa parte anche dell'Accordo AGOA (African Growth and Opportunities Act) che apre al Paese il mercato USA. L’accordo AGOA - di cui fanno parte ora trentacinque paesi, tra cui l’Uganda - inizialmente nato per favorire le esportazioni di prodotti tessili dai paesi dell’Africa sub-sahariana verso gli Stati Uniti - fornisce ai paesi africani un preferenziale accesso commerciale nel mercato statunitense esteso anche ad altri prodotti (tra cui: oltre ai tessili, abbigliamento, artigianato locale, calzature, tessuti africani, ecc.).
L'Uganda ha abbondanti risorse naturali: un clima mite, un terreno fertile, molti laghi e fiumi - alcuni importanti per il commercio regionale e risorse minerali.
Il Governo è impegnato a sostenere il settore privato.
All'imprenditore l'Uganda offre un mercato in espansione con numerose opportunità. Anche se i suoi confini non si estendono fino al mare, l'Uganda si avvale di una posizione strategicamente collocata al centro dell'Africa che permette un facile accesso ai mercati regionali ed internazionali.
Lo scellino ugandese è pienamente convertibile ed è rimasto stabile negli ultimi cinque anni. Esiste un mercato finanziario operativo. Il mercato del lavoro può offrire del personale qualificato comunque in grado di imparare. Il costo del lavoro in Uganda e' relativamente a buon mercato; una grossa percentuale della popolazione parla e scrive in inglese - un vantaggio non indifferente per i potenziali investitori stranieri - nonostante il tasso di tasso di alfabetismo sia ancora basso (circa il 50%).
uganda_victoria_lakeL'Uganda continua ad investire fortemente nello sviluppo delle infrastrutture. Tutte le strade principali e di collegamento interno sono state ristrutturate, anche se la manutenzione rimane insoddisfacente.
A partire dal 1991, circa 2.000 imprese di diverse dimensioni hanno impegnato oltre 2 miliardi di dollari USA in investimenti in Uganda. I progetti intrapresi includono: la trasformazione di prodotti agricoli, le attività manufatturiere, l'energia, l'ecoturismo, la pesca.
Commercio con l'estero
Anche con il resto del mondo, le merci più esportate dall'Uganda negli ultimi cinque anni sono: caffè, pesce, cotone,  tè, tabacco, mais, sesamo, fiori e prodotti ortofrutticoli. Le importazioni si identificano soprattutto nei beni di consumo (generi alimentari, detersivi, prodotti farmaceutici, autoveicoli, tessuti, materiale elettrico, ecc.) e prodotti industriali.
Relazioni con l'Italia
Le relazioni con il nostro Paese si possono definire ottime.
Dal 16 al 18 ottobre 2002 si é svolta la visita a Kampala del Sottosegretario agli affari esteri Sen.  Mantica. Nel corso della visita, il Sottosegretario ha avuto modo di visitare alcuni progetti di cooperazione e di incontrare alcuni esponenti del governo ugandese. A questi ultimi, Mantica non ha mancato di ricordare la volontà del Governo italiano a rendere concrete, con la collaborazione delle Autorità ugandesi, le opportunità di investimenti nel quadro dell'Accordo Italia-UNIDO per la creazione di joint-ventures tra aziende ugandesi e controparti italiane.
Rapporti economici Italia - Uganda
I rapporti economici tra i due paesi sono decisamente buoni, sia in considerazione dei meriti che l'Italia ha saputo conquistare in Uganda per mezzo dei suoi programmi di cooperazione allo sviluppo - soprattutto nel settore dell'assistenza sanitaria - sia per l'irresistibile richiamo che la tecnologia ed i prodotti italiani esercitano nella regione. In modo particolare, la cultura imprenditoriale italiana, basata sulla piccola e media attività (nei settori agricolo ed agro-industriale) si adatta in modo ottimale delle economie africane che possiedono ricchezze inestimabili a livello di risorse naturali e di materie prime. La presenza imprenditoriale italiana e dei prodotti italiani in Uganda e' fortemente aumentata negli ultimi cinque anni. Da dieci imprese italiane o a conduzione italiana nel 1992, siamo oggi arrivati ad una trentina.
Esiste sin dal'ottobre 2000 l’Ufficio IPU (Investment Promotion Unit) a Kampala, progetto Italia-Unido, finanziato interamente dall’Italia, che svolge, in stretta collaborazione con l'Uganda Investment Authority, un'attività di individuazione di opportunità commerciali in loco per avviare possibili joint-ventures tra aziende ugandesi e controparti italiane.
Incentivi fiscali
Insieme all'eccellente risultato macro-economico, l'Uganda offre un pacchetto concorrenziale di incentivi agli investitori privati nelle seguenti facilitazioni.
Tasso del 30% sull'imposta societaria.
Esenzione sul dazio d'importazione per impianti e macchinari.
Rimborso agevolato dei dazi sull'esportazione.
Tassi agevolati per investimenti nelle attività alberghiere, nell' industria, nelle costruzioni, negli ospedali e nelle attività minerarie.
Rimborso dazi doganali/tasse di esportazione.
Concessione speciale per ammortamento (accelerato) di impianti e macchinari: per investimenti effettuati in Kampala, Entebbe e Jinja il 50%, mentre per investimenti nelle zone rurali il 75 %.
Ammortamento iniziale al 100% per le spese di formazione, di ricerca scientifica e di ricerche minerarie.
Facilitazioni di rimborso per pagamento anticipato dell'Imposta sul valore aggiunto (VAT), pari al 17%.
Garanzie di investimento
kampalaItalia e Uganda hanno firmato un Accordo in materia di Promozione e Protezione degli Investimenti, con relativo Protocollo, che è entrato in vigore il 24 settembre 1999.  Diverse leggi, compresa la Costituzione, proteggono le proprietà individuali. In caso di espropriazione il privato ha diritto ad un compenso adeguato corrisposto al valore di mercato della sua proprietà. Per gli stranieri non é previsto l'acquisto del terreno senza l'approvazione del Ministro del Catasto, Urbanizzazione e Territorio.
L'Uganda e' membro dell'Assicurazione MIGA (Agenzia Multilaterale Garante dell'Investimento), organo della Banca Mondiale, dal 1992. La copertura MIGA garantisce gli investimenti stranieri nei PVS contro una vasta gamma di rischi non commerciali che includono l'espropriazione, il trasferimento di valuta, le inadempienze contrattuali e le guerre civili. Si consiglia di sottoscrivere la polizza con questa agenzia. Le domande di garanzia del MIGA si possono fare attraverso l'Uganda Investment Authority (l'ente per gli investimenti).
Oltre a quello con l'Italia, sono stati firmati accordi di protezione reciproca degli investimenti con l'India, il Regno Unito, l'Olanda e l'Egitto.
Come già sopra accennato, è stato ratificato  l'Accordo Italia-Uganda per evitare le doppie Imposizioni Fiscali.
Opportunità di investimento
A causa dell'abbondanza delle risorse naturali, le opportunità d'investimento esistono nei seguenti settori:
Agricoltura e zootecnia: coltivazione per il commercio (colture e zootecnici), lavorazione di prodotti agricoli, silvicoltura, pelli e pellami, lavorazione carne, produzione e lavorazione latte e derivati, produzione e lavorazione prodotti ittici, cotone ed industria tessile, industria alimentare e trasformazione ortaggi.
Industria Manifatturiera: un settore in rapida crescita (11%); attira il livello più alto di investimento privato. I sotto-settori che presentano maggiori potenzialità di mercato sono: farmaceutici, alimentari e bevande, tabacco, tessile, abbigliamento, prodotti chimici, prodotti minerari non metallici, industria manufatturiera, assemblaggio di elettronici, plastica, fabbricazione di metalli, industria cartaria ed imballaggio (inclusa la tipografia).
Industria mineraria: l'Uganda ha importanti depositi di fosfato, argilla, petrolio, stagno di alta qualità, tungsteno/wolframio, ferro, pietra calcarea, caolino, silicio ed oro.
Turismo: conosciuta come la perla dell'Africa, l'Uganda è un paese dotato di bellezze naturali che lo rendono fra i più interessanti in Africa. Le opportunità di investimento includono attività alberghiere, pacchetti turistici, turismo e navigazione sul lago.
Fonti di Finanziamento: banche commerciali, banche per lo sviluppo economico, istituti di finanziamento agli investimenti privati, riassicurazioni, società di "leasing", prestiti, servizi di piccoli finanziamenti, società di finanziamento per la costruzione di case.
Infrastrutture: energia, telecomunicazione, costruzione, sviluppo immobiliare, pubblica istruzione, sanità, immagazzinaggio, ecc..
Privatizzazione: informazioni più dettagliate su questa opportunità ed altre sono disponibili presso l'Uganda Investment Authority o l'Ente preposto alla Privatizzazione.  
Ente preposto per assistere gli investitori
L' Uganda Investment Authority (UIA) è stata creata nel 1991 allo scopo di facilitare e promuovere l'investimento interno, dall'estero e presso tutti i potenziali investitori, di coordinare il programma di promozione dell'investimento sia a livello nazionale che a livello estero e rappresenta, quindi, un punto di riferimento per gli investitori. A tale scopo l'UIA ha inviato in Italia, sin dal 1999, un suo funzionario espressamente per un progetto di promozione degli investimenti italiani in Uganda. Questo progetto, finanziato dal Governo italiano e coordinato dall'Ufficio IPO (Industrial Promotion Office) dell'UNIDO (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale)  di Milano/Bologna, prevede la raccolta di dati, informazioni, richieste ed anche studi di fattibilità per favorire la costituzione di "joint-ventures" fra imprenditori italiani ed ugandesi.
Indirizzo:
UNIDO/IPU - The Investment Centre Plot 2, Kampala Road - P.O. Box 7418 KAMPALA, Uganda
Tel.: +256-41-251562/6       Fax: 342903
mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  
sito web:
www.ugandainvestment.com  
In generale l'UIA fornisce a titolo gratuito i seguenti servizi agli investitori:
Informazioni di prima mano sulle opportunità di investimento in Uganda, rilascio di licenze di investimento ed altre licenze secondarie ed approvazioni per gli investitori.
Assistenza per l'individuazione di progetti e relativi servizi (località, acquisto di terreni), permesso di lavoro per gli stranieri.
Contatti e itinerari nel Paese per i visitatori stranieri.
Assistenza e identificazione di joint-ventures.
Consulenza circa le politiche del Governo concernenti gli investimenti.
Procedura per investire in Uganda:
Registrare l'attività in Uganda presso l'Ufficio Registro Generale e procurarsi la licenza di investimento dall'UIA.
Indirizzo da contattare:
Uganda Investment Authority,The Investment Centre
Plot 28, Kampala Road
P.O. Box 7418 Kampala, Uganda
Tel: 00256-41-251562/5        251916         251854/5
Fax: 00256-41-342903
E-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  
Homepage:
http://www.ugandainvest.com/ 

Ultimo aggiornamento ( mercoledě 25 aprile 2007 )
 
< Prec.   Pros. >