Home arrow Asia arrow Notizie arrow Cina: esportazioni italiane di filati
Menu principale
Home
Guide
Cerca nel sito
Contatti
Investimenti immobiliari
Pagine Gialle Offshore
Pubblicitá
Denunce abusi Farnesina
Denunce contro la Farnesina
Indice Articoli e News
Africa
Asia
Caraibi
Centro America
Europa
Nord America
Oceania
Sud America
English
AdSense
I piu' letti
Articoli correlati
Cina: esportazioni italiane di filati PDF Stampa E-mail
Scritto da Notizie   
lunedě 24 marzo 2008

cina_filatiCina: esportazioni italiane di filati
Notizie ICE

Come è noto la Cina è il più grande produttore e esportatore di prodotti tessili e abbigliamento del mondo. Nel quadro delle attività svolte a favore della promozione del settore tessile in Cina, l'Ufficio ICE di Shanghai ha realizzato anche quest'anno uno studio sul mercato cinese dei filati. Dall'esame dei dati è risultato che per quanto riguarda il settore dei filati, nel 2007 la Cina ha realizzato esportazioni per un valore di oltre 6,7 miliardi US$ (in crescita del 17,9% rispetto al 2006) e importazioni per 4,1 miliardi US$ (in calo del 2,6% rispetto al 2006). Nel 2007 l'Italia si è collocata al decimo posto tra i fornitori di filati, con una quota del 2,2% sul totale e perdendo una posizione rispetto al 2006. I principali concorrenti dell'Italia sono Taiwan, Corea del Sud e Giappone, più competitivi in termini di prezzo. In dettaglio, al primo posto si colloca Taiwan con una quota maggiore del 20%, seguita dal Pakistan con il 15,5%. Al terzo e quarto posto -ma più distaccati in termini di quota- troviamo la Corea del Sud con il 6,8% e il Giappone con il 5%. Davanti all'Italia ci sono poi ancora India, Indonesia, Hong Kong e Thailandia. Se si esaminano i singoli comparti, nel 2007 l'Italia è al primo posto tra i fornitori di filati di lana con una quota del 30,9% e un valore di 59,16 milioni US$, in calo però del 7,5% rispetto al 2006. Tale calo va contestualizzato tuttavia nel calo generale delle importazioni di filati di lana che si sono contratte con riferimento al totale mondo del 4,8% sul 2006. Dopo l'Italia, ma con quote molto più piccole, si collocano il Giappone, con il 6,9% del totale e in calo rispetto al 2006 del 6,3%, Hong Kong con il 5,1% del totale, in calo del 12,2%, e la Corea del Sud con il 2,1% del totale, in calo del 42,7%. Nel 2007 l'Italia è avanzata di tre posizioni rispetto al 2006 e si è portata al primo posto tra i fornitori di filati di lino. Con una quota del 14,5% del totale, ha incrementato la sua quota di mercato dell'86,5% e del 69,6% in valore con 0,63 milioni US$. Tali risultati sono ancora più significativi essendo stati realizzati mentre le importazioni totali cinesi di filati di lino dal mondo si contraevano del 9,1%. L'Italia ha superato Taiwan, Giappone e Hong Kong, tutti in calo rispettivamente del 27,9%, del 40,8% e del 36,1%. Nel comparto dei filati di seta, infine, nel 2007 l'Italia ha ancora fatto un balzo in avanti di tre posizioni e si è collocata in terza posizione dopo Giappone e Turchia, con una quota del 5%, in crescita di oltre il 50%, e una crescita in valore del 47,3% con 0,48 milioni US$. Anche in questo comparto si registra un calo delle importazioni totali, del 2,1% rispetto al 2006. Il Giappone ha mantenuto il primo posto con una quota del 21,8% del totale e un valore di 2,11 milioni US$, in crescita del 20,4% rispetto al 2006. Al secondo posto la Turchia, con esportazioni verso la Cina di 0,75 milioni US$, una quota del 7,8% in crescita del 9,1% rispetto al 2006. L'Istituto nazionale per il Commercio Estero è tradizionalmente particolarmente attivo nella promozione del settore tessile italiano in Cina, con l'organizzazione del padiglione nazionale alle 2 edizioni annuali della fiera SpinExpo, alle 2 edizioni annuali della fiera Intertextile sia a Shanghai che a Pechino e alla fiera Chic di Pechino, tutte accompagnate da importanti eventi collaterali.

 
< Prec.   Pros. >