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INCHIESTA MINISTERO DEGLI ESTERI - 1:
Ordine di cattura contro diplomatico italiano in Nicaragua
Di Giovanni Caporaso
Il sindacato autonomo S.A. Farnesina nel sito web www.farnesino.it spiega cosa é il Ministero degli Affari Esteri (MAE): “Il MAE leggero, composto dal vertice politico, da due-trecento funzionari di ruolo (diplomatici e altri) e da un numero indefinito di consulenti (i clientes politici), schiavi di scrivania (stagisti), appaltatore di funzioni ad enti esterni (patronati) che sostituiscono i consolati, non è soltanto un brutto sogno, un incubo, ma una realtà possibile, uno scenario ben definito nei think tank che lavorano alle spalle della politica spettacolo”. Bene, se lo dicono loro che ci stanno dentro bisogna crederci! Specie in América Latina le Ambasciate d’Italia sembrano essere terra di nessuno ed i nostri diplomatici si prestano ad azioni di ogni tipo, il MAE poi, quasi sempre fa orecchie da mercante. Il bollettino “Il Farnesino” rilancia la notizia del giornale El Nuevo Diario del Nicaragua del 6 febbraio 2006 riporta che l’ex diplomatico italiano (che si presentava come Console d’Italia in Nicaragua) è ricercato con mandato di cattura internazionale spiccato dalle autoritá del Nicaragua (vedere: www.elnuevodiario.com.ni/2006/02/06/sucesos/12028)
Sappiamo che il MAE ha iniziato vari procedimenti disciplinari nei suoi confronti; oggi informiamo che il Foglio di Comunicazioni di gennaio 2006 (pubblicato il 2 maggio 2006) alla pag. 12 riporta che al suddetto è stata “irrogata la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione per sei mesi”; per gli altri fatti ne daremo notizia non appena ci sarà la pubblicazione degli esiti. Ma è evidente che i circa tre mesi di congedo sindacale (nel solo 2005), concessigli dal Sig. Francesco Prudenzano devono essere stati utilizzati diversamente, atteso che il Sig. Fernando Grassi non è rimasto per più di un’ora nella sede sindacale.Per avere accusato i suoi antichi soci di truffa, con la scusa di essere stato raggirato su un falso megaprogetto, l'ex "Console d'Italia" in Nicaragua Fernando Ilsynor Grassi affronta ora un ordine di cattura che si é reale. L'ordine di cattura specifica che una volta arrestato la polizia deve mettere l'ex console a disposizione del pubblico ministero. E D'Alema che fa? Non lo licenzia. Come mai? Il tutto con un salario di 14.000 euro al mese, esentasse. Chi dovrebbe prendere le misure disciplinari, l'Ispettorato Generale, non lo fa, anche perché i consoli sono subordinati dell'Ambasciatore e gli Ambasciatori sono quasi degli intoccabili, subordinati solo al Ministro. Lo stesso sindacato ha proposto la preposizione di Magistrati al vertice dell’Ispettorato Generale del Ministero degli Affari Esteri. Nell’ultimo bollettino sindacale si legge: “Come è noto i compiti di vigilanza e controllo in questo Ministero e nelle sedi all’estero sono svolti da personale diplomático interno preposto all’Ispettorato Generale. In tal modo si è creato, nel corso del tempo, un circolo vizioso tra controllore e controllato, figure inopinatamente coincidenti, che non possono dare garanzie sufficienti di trasparenza. Il conflitto di interessi latente potrebbe essere evitato dalla preposizione di Magistrati qualificati a svolgere i delicati compiti richiesti dalle specificità dell’incarico, com ricadute positive sia per l’efficienza che per l’efficacia dell’azione amministrativa. Inoltre, si deve rilevare che in recenti occasioni l’Ispettorato generale sembra non aver dato prova di saper garantire le funzioni di vigilanza sul regolare funzionamento degli uffici centrali e all’estero di questa Amministrazione”. É próprio il caso di dire in questo caso: tra cani non si mordono. Vedremo nelle seguenti puntate come l’Ispettorato del Ministero non prende provvedimenti contro i nostri diplomatici che fanno di tutto, meno che rappresentare l’Italia e gli italiani all’estero. Il Farnesino incalza: “E la nostra immagine all’estero, il prestigio della mitica Rete diplomatica e consolare? Preoccupatevi ancora di meno. La rete è sfondata da un bel po’: non siamo più una“grande potenza”. Avremmo potuto aspirare, con un po’ di buona volontà e molta fortuna, di rientrare tra quelle medie, ma tira vento terzomondista sulle rive del Tevere dove, intanto, la Premiata Ditta Farnesina svende il poco che ha, in previsione dei saldi di fine stagione”. Certo é che il licenziamento di Grassi nell'agosto del 2006 é passato in sordina, anche forse perché il funzionario che non é mai stato Console ma era semplicemente un cancelliere amministrativo, un contabile consolare. Certo é che la procedura del MAE puó trarre facilmente in inganno, infatti sia in sia in Nicaragua che nel Salvador, essendoci la notifica allargata a tutto il personale, tutti funzionari sono a tutti gli effetti diplomatici in base alla Convezione di Ginevra, infatti Grassi aveva il passaporto diplomatico quello di colore rosso, nonostante i ripetuti provvedimenti disciplinari. Vorremmo sapere dalla Farnesina le ragioni del licenziamento di Grassi che era anche segretario del sindacato Cisal-Intesa-Mae e perché questo é successo dopo circa 40 anni? Visto anche come afferma il www.ilfarnesino.it il grassi ne aveva si di processi amministrativi alle spalle.
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