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GERMANIA: industria automobilistica PDF Stampa E-mail
Scritto da Notizie   
sabato 21 aprile 2007

I Länder di quella che fino al 1990 era la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) si stanno sempre più sviluppando come territorio preferenziale d'investimento per l'industria automobilistica tedesca. Ad oggi vi operano sei stabilimenti produttivi: 1) lo stabilimento Opel General Motors a Eisenach in Turingia (dove un tempo veniva prodotta la Wartburg, marchio di prestigio della DDR), che nel 2006 ha prodotto 142.000 autovetture tra cui la nuova Corsa; 2) il nuovo stabilimento BMW a Lipsia in Sassonia (output 2006: 120.000 auto), dove a partire da questa primavera vengono assemblati i modelli delle serie 1 e 3; qui, a produzione ampliata, il numero degli occupati salirà da 4.700 a 5.500 addetti e con le progettate 650 vetture al giorno la produzione sarà quasi raddoppiata; 3) sempre a Lipsia la Porsche investe 120 milioni di euro per montare, a partire dal 2009, il proprio modello Panamera. Nel 2006 hanno lasciato le linee di produzione già esistenti 35.000 vetture del prestigioso marchio; 4) nel proprio stabilimento di Mosel in Sassonia la Volkswagen ha festeggiato a febbraio gli 8 milioni di motori montati. Nel 2006 il numero di autovetture montate è cresciuto di 10.000 unità, raggiungendo le 230.000 complessive. Qui vengono prodotti i modelli Passat e Golf 2006; 5.)a Ludwigsfelde in Brandeburgo, non lontano da Berlino, la stessa VW ha implantato un centro logistico; 6. sempre a Ludwigsfelde la Daimler Chrysler sta producendo dallo scorso anno il furgone Sprinter (32.700 unità nel 2006). Se si prende in esame il salone_autodecennio tra il 1996 ed il 2006, si constatano un incremento del fatturato dell'industria automobilistica da 4 a oltre 12 miliardi di euro e -in parallelo- un raddoppiamento del numero delle aziende subfornitrici, divenute complessivamente oltre 900; per il periodo dal 1999 al 2006 si è avuto un incremento del fatturato delle aziende subfornitrici del 120%, a complessivi 5 miliardi di Euro. Questa crescita è nettamente più marcata di quella registrata dalle aziende subfornitrici della Germania "occidentale", ovvero dei vecchi Länder. Nonostante tutti questi successi, i subfornitori soffrono comunque delle insicurezze tipiche del settore (caratterizzato da piccole e alcune medie aziende), e che sono: gli alti prezzi delle materie prime; la crescente pressione operata dai produttori sui prezzi concessi ai subfornitori; la copertura di capitali troppo debole di questi ultimi. In conseguenza di questi fattori, si osserva da tre anni una flessione dell'utile lordo delle imprese subfornitrici. La situazione che si presenta è dunque quella di una crescente cooperazione tra le case automobilistiche, cooperazione viceversa assente tra i subfornitori. Cosciente di questi difetti strutturali, il presidente della BMW Sassonia, Peter Claussen, già nel 2004 aveva promosso la fondazione della cosiddetta piattaforma operativa "Automotive Cluster Ostdeutschland" (ACOD), con il compito di raggruppare le attività regionali in un'organizzazione sopraregionale e di creare sinergie nel settore che potessero coinvolgere tutti i nuovi Länder. Ciò implica l' alleggerire le strutture ed eliminare gli svantaggi competitivi. Oggi questa iniziativa opera con successo ed è diventata un'associazione registrata, che ha al suo vertice lo stesso Peter Claussen. Per il prossimo futuro, per far fronte ai problemi di finanziamento derivanti dal mancato sussidio da parte dello Stato Federale (i sussidi sono soltanto di tipo regionale), è in progetto la fondazione di una Società a responsabilità limitata. L'ACOD conta, accanto alle cinque iniziative su base regionale (tante quanti sono i nuovi Länder), 28 membri, fra cui grossi OEM come HQM, Mitec Automotive AG, INB Vision AG, IFA Maschinenbau AG, TRW Airbag-Systems e Rethan Automotive GmbH. Si stima che, soltanto in Sassonia, i progetti avviati dall'iniziativa avrebbero il potenziale per un incremento di fatturato di quasi 2 miliardi di Euro e per la creazione di 2.650 nuovi posti di lavoro. (ICE DÜSSELDORF)

 
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