|
Investire nel calciomercato
Di Massimiliano Cocozza
Che giocando a pallone ad alti livellli si guadagni molto bene in Italia non è una novità, ma che a dispetto di qualsiasi crisi, sia giudiziaria che economica, la tendenza al rialzo sia in costante crescita resta un mistero tutto italiano. C’è da considerare che la crescita degli stipendi dei calciatori va di pari passo con l’aumento dell’indotto, di tutte quelle persone che vivono di calcio. Primi fra tutti i procuratori che realizzano per mediazioni profitti così elevati da fare invidia a menager di importanti industrie mondiali. Perché allora non investire in nuovi giocatori?
Avendo un po di cultura sul calcio, naso e buona fortuna si possono fare ottimi affari. Basta fare una societá offshore con un nome altisonante e contattare i club stranieri che hanno giocatori promettenti. Le squadre di Serie A spendono all’anno complessivamente 666 milioni di Euro in ingaggi per un guadagno complessivo di tutti i giocatori di 368 milioni di Euro. La squadra che spende di più è il Milan con 120 milioni l’anno, poi l’Inter con 110 e quindi Juve 96,9 e Roma con 59,02. Comunque bisogna considerare che alle stelle del calcio poi si aggiunono i redditi provenienti da diritti d’immagine, sponsors.
Guadagni importanti insomma che fanno dei calciatori degli investitori saggi o meno saggi di rilievo internazionale. Molti di questi infatti non appena raggiungono la vetta si organizzano e fondano società per gestire i propri lauti guadagni e costruirsi una vecchiaia (al massimo dai 40 anni in poi) di gran lusso.
Nella massima serie italiana, la crescita è stata costante con uno stipendio medio lordo che è passato dai 404mila euro fino a una punta massima di 1 milione e 130mila euro percepito dai 597 calciatori della A del 2002/3. Poi, un lento calo fino ai 923mila euro della passata stagione incassati da 609 giocatori. Rimane oltre il 20% la percentuale dei giocatori nella fascia più alta di retribuzione (oltre 1.033.000 euro), mentre nel 1994 ne faceva parte solo il 7.4% e, nel complesso, si nota una redistribuzione maggiore dei giocatori tra le cinque fasce di reddito indicate dalla Lega.
Anche in serie B, l'andamento è stato simile dal 1994 (123mila euro) fino al picco raggiunto nel 2002/03 di 295mila euro, ma poi gli stipendi sono calati con variazioni ancora maggiori rispetto alla serie A. In soli 3 anni, infatti, il compenso medio lordo è diventato di 204mila euro per i 609 calciatori della serie cadetta, tornando quindi ai livelli di fine anni '90.
Se poi ci spingiamo a dare uno sguardo a quel che succede fuori dai nostri confini troviamo che c'è chi sta anche meglio. David Beckham è sicuramente uno dei più pagati. Tra stipendi e introiti da pubblicità il suo reddito arriva a 25 milioni di euro all'anno (68.000 euro al giorno). Ma, in questo momento, quello che ha il portafoglio più pieno dovrebbe essere lui, Ronaldinho, capace di introitare circa 56 milioni di euro all'anno, ovvero 4,7 milioni al mese (153.000 euro al giorno). Anche Ronaldo con 19,6 milioni di euro all'anno comunque non sta male.
Ci sono comunque atleti di sport diversi dal calcio che guadagnano di più. Il più pagato in assoluto è il golfista Tiger Woods con 66 milioni di euro (180.000 euro al giorno). Al secondo posto della graduatoria figura invece il mito della formula 1 Michael Schumacher. I suoi conti correnti godevano di introiti per 63,5 milioni di euro all'anno. Sufficienti per assicurargli una "decorosa" pensione.
Ecco le prime posizioni della classifica dei più pagati:
1. Kakà (Milan) 6 milioni di euro netti a stagione
2. Totti (Roma) 5,5 mln
3. Adriano, Ibrahimovic e Vieira (Inter), Buffon (Juventus) 5 mln.
Questi invece i 'nuovi':
1. Chivu (Inter) 3,5 mln
2. Emerson (Milan) 3,2
3. Suazo (Inter) 3 mln
4. Tiago (Juventus) 2,6 mln
5. Pato (Milan) 2 mln.
La squadra dei più pagati: Buffon 5; Kaladze 4, Nesta 4, Samuel 4, Chivu 3.5; Vieira 5, Pirlo 4, Seedorf 4; Kakà 6; Totti 5.5, Ibrahimovic 5.
Infine la classifica per squadre (tra parentesi i giocatori più pagati):
1. Milan 120 mln (Kakà 6)
2. Inter 110 (Ibra, Adri e Vieira 5)
3. Juventus 97 (Buffon 5)
4. Roma 60 (Totti 5,5)
5. Fiorentina 30 (Frey e Mutu 1,5)
6. Palermo 25 (Barzagli, Amauri e Miccoli 1)
7. Sampdoria 24 (Cassano 1,2)
8. Torino 23 (Recoba 1,5)
9. Genoa 21 (Di Vaio e Figueroa 1,25)
10. Napoli 20 (Zalayeta 0,8)
11. Catania 18,5 (Stovini 0,65)
12. Lazio 18 (Baronio 0,75)
13. Livorno 15 (Amelia 1)
14. Udinese 14,5 (Di Natale 0,65)
15. Parma 14 (Corradi 1,6)
16. Reggina 12,5 (Amoruso 0,8)
17. Empoli 12 (Saudati 0,45)
18. Siena 11,5 (Locatelli, Bucchi e Maccarone 0,7)
19. Atalanta 11,5 (S. Inzaghi 1)
20. Cagliari 11 (Conti 0,35)
|