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Quando si decide di investire all'estero, in genere conviene operare con una societá estera, quando possibile offshore, ma spesso ci sono delle opportunitá di finanziamenti ed aiuti per le imprese italiane che desiderano espandersi. La crescita di un’impresa può prevedere l’espansione all’estero, vale a dire l’investimento di capitale economico e umano fuori dai confini italiani, o l’esportazione di merci. Istituzioni ed enti specifici garantiscono questa possibilità e, più in generale, il principio della libertà di relazioni economiche e finanziarie con l'estero. Se, da un lato, lo Stato interviene con politiche economiche, dall’altro, vari soggetti forniscono informazioni e servizi per orientare chi voglia conoscere le reali opportunità di un mercato globale.
L’area del Commercio Estero del Ministero delle Attività produttive ha competenza per il commercio estero e per l’internazionalizzazione del sistema economico italiano.
Gli altri soggetti pubblici che agiscono nello stesso settore sono: il Ministero dell’Economia e Finanze, il Ministero degli Esteri, l'Istituto nazionale per il commercio con l'estero (Ice), la Sezione speciale per l'assicurazione e i crediti all'esportazione (Sace), la Società italiana per le imprese all'estero (Simest).
A livello locale, l’imprenditore per avere informazioni e assistenza può rivolgersi alla propria Camera di Commercio e al competente Sportello regionale per l'internazionalizzazione.
Il sistema camerale italiano si inserisce nel processo che favorisce l’espansione imprenditoriale sia mettendo a disposizione delle imprese le informazioni e l’assistenza necessarie, sia offrendo una serie di servizi. Le Camere si avvalgono di una pluralità di soggetti che operano nel territorio a diversi livelli: i Centri Estero, gli Eurosportelli (Euro Info Centre), le Camere di Commercio italiane all'estero.
Queste Camere, rappresentate in Italia da Assocamerestero, sono associazioni di operatori locali di origine italiana in grado di rappresentare, con riferimento alla conoscenza del mercato estero, un efficace supporto per gli operatori economici italiani. In quest'ambito si colloca anche l'attività di Mondimpresa tesa a favorire e assistere le imprese italiane nei processi di integrazione nei mercati internazionali, promuovendo tutte le possibili forme di collaborazione economica, commerciale, industriale e finanziaria.
Le attività camerali in materia di commercio estero possono riassumersi in due settori:
Interventi per la commercializzazione all’estero
Informazione assistenza e certificazione
Finanziamenti agevolati per le imprese che investono all'estero.
Particolari facilitazioni sono previste per le pmi sia in relazione alla priorità nell'accesso ad alcuni di questi finanziamenti sia in relazione alle garanzie che non sempre devono essere prestate a copertura totale dell'importo finanziato.
Creata sotto forma di spa nel 1990 (con azionista di maggioranza il Governo Italiano mentre quote minoritarie sono detenute da banche, imprese, associazioni imprenditoriali e di categoria) al fine di favorire l'internazionalizzazione delle imprese italiane attraverso la promozione degli investimenti e degli scambi commerciali all'estero, la Simest può a tal fine concedere finanziamenti ad hoc a condizioni agevolate. Un apposito comitato agevolazioni decide in merito all'accoglimento della domanda di finanziamento che deve essere accompagnata da specifiche garanzie.
Finanziamenti agevolati per programmi di penetrazione commerciale
Sono finalizzati a favorire la presenza stabile e qualificata di imprese italiane in stati non appartenenti all'Unione europea attraverso la costituzione di:
• rappresentanze permanenti;
• uffici o filiali di vendita;
• centri di assistenza ai clienti;
• magazzini, depositi e sale espositive.
Il finanziamento copre fino all'85% delle spese per un importo non superiore a euro 2.065.000 elevato a euro 3.098.000 nel caso di consorzio, società consortile o raggruppamento di pmi.
Finanziamenti agevolati per partecipazione a gare internazionali
Sono finalizzati a facilitare la partecipazione delle imprese italiane a gare internazionali indette in stati non appartenenti alla Unione europea. L'ammontare del finanziamento delle spese sostenute per la partecipazione alla gara varia in relazione al valore della commessa e comunque non può superare:
• euro 1.032.000 per impresa beneficiaria;
• euro 2.582.000 per ciascuna gara internazionale.
Finanziamenti agevolati per studi di fattibilità
Possono essere concessi per:
• studi di prefattibilità e fattibilità collegati a commesse in cui il corrispettivo è costituito in tutto o in parte dal diritto di gestire l'opera;
• studi di fattibilità collegati a esportazioni o a investimenti italiani all'estero.
Finanziamenti agevolati sono inoltre previsti per le spese sostenute da imprese italiane, loro consorzi o associazioni per realizzare studi di prefattibilità e di fattibilità relativi all'aggiudicazione di commesse in stati non appartenenti all'Unione europea il cui corrispettivo è costituito in tutto o in parte dai proventi derivanti dalla gestione dell'opera realizzata realizzando in tal senso una sorta di project financing estero.
Per commessa deve intendersi ogni incarico ricevuto:
- per l'esecuzione di forniture o di lavori;
- per la prestazione di servizi, in stati non appartenenti all'Unione europea. Sono prioritariamente ammesse a beneficiare del finanziamento le pmi e quelle in possesso di certificazione di qualità.
Il finanziamento copre fino al 50% dell'importo (approvato dal comitato agevolazioni della Simest) delle spese inserite nel preventivo di spesa in un arco temporale di sei mesi che decorrono dalla data della delibera di concessione del finanziamento.
Tra le spese finanziabili si segnalano:
- le spese relative a salari
- i compensi per consulenze;
- altre spese di natura tecnica connesse agli studi di prefattibilità e di fattibilità.
Sono previsti dei massimali per ogni singolo beneficiario calcolati anche in relazione alla singola commessa con un limite massimo del finanziamento pari a euro 361.000. In particolare i limiti possono essere previsti in relazione all'impresa ovvero all'iniziativa.
Nella prima ipotesi l'importo finanziabile a ciascuna impresa non può superare euro 2.582.000 mentre gli studi (di prefattibilità e di fattibilità) relativi alla stessa commessa non possono essere finanziati per un importo superiore a euro 1.032.000. Tempi più rapidi per la comunicazione all'impresa dell'esito della delibera del comitato agevolazioni (entro tre mesi dalla ricezione della domanda) che deve avvenire entro cinque giorni dalla data della delibera.
La garanzia che le imprese sono tenute a prestare a copertura del rimborso del capitale e dei relativi interessi deve, nell'ipotesi in cui la beneficiaria sia una pmi, coprire solo il 50% dell'importo finanziato. Le garanzie (fideiussione, bancaria o Confidi e pegno su titoli) al cui rilascio è subordinata l'erogazione del finanziamento sono simili a quelle sopra descritte per i finanziamenti relativi alle spese sostenute per partecipare a gare internazionali.
Ulteriori facilitazioni sono infine previste per quelle imprese (loro consorzi o associazioni) che sostengono delle spese finalizzate alla realizzazione di programmi di assistenza tecnica e studi di fattibilità connessi a esportazioni o investimenti italiani in stati non appartenenti all'Unione europea. L'accesso al finanziamento agevolato è riservato in primo luogo alle pmi e alle imprese in possesso di certificazione di qualità.
L'importo del finanziamento può arrivare a coprire il totale delle spese preventivate e approvato dal comitato agevolazioni della Simest per un importo massimo:
- di euro 516.456,90 per le spese di assistenza tecnica;
- di euro 361.519,83 per le spese relative agli studi di fattibilità.
Anche in questo caso 90 giorni per la delibera da parte del comitato per le agevolazioni della Simest e cinque giorni per la comunicazione all'impresa. Pari al 50% l'importo della garanzia da prestare alla Simest nell'ipotesi in cui beneficiaria del finanziamento risulti essere una pmi.
Garanzie
Le garanzie richieste per i finanziamenti agevolati sono rappresentate da:
• fideiussione, bancaria o assicurativa, redatta secondo uno schema predisposto dalla stessa Simest e rilasciata da banche o compagnie assicurative di gradimento della Simest;
• fideiussione di Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) convenzionati con la Simest;
• pegno su titoli.
Inoltre per i finanziamenti relativi a programmi di penetrazione commerciale è prevista la possibilità di prestare una garanzia integrativa e sussidiaria, stabilita dalla legge 57/2001, riservata alle pmi che non sono in grado di fornire integralmente idonee garanzie fino al massimo del 40% dell'ammontare del finanziamento.
Il finanziamento agevolato di programmi di penetrazione commerciale riguarda le spese sostenute da imprese italiane per insediarsi in maniera stabile in stati non appartenenti all'Unione europea.
Il finanziamento è concesso fino a copertura dell'85% dell'importo delle spese previste dal programma di penetrazione commerciale presentato dall'impresa. La priorità sui fondi è assegnata alle:
- singole pmi e ai loro consorzi e raggruppamenti;
- società a prevalente capitale pubblico che operano per la commercializzazione all'estero dei prodotti delle pmi del Mezzogiorno.
Peraltro nel caso in cui del finanziamento beneficino un consorzio, una società consortile o un raggruppamento di pmi l'importo massimo finanziabile è portato da euro 2.065.427 a euro 3.098.000. In particolare l'insediamento durevole può realizzarsi sia attraverso la gestione diretta in loco sia attraverso società partecipate locali. Le spese finanziabili sono quelle finalizzate a potenziare strutture già esistenti e operative all'estero.
In questa ipotesi devono evidenziarsi quelle spese straordinarie rispetto alla normale attività imprenditoriale destinate ad ampliare le strutture esistenti. L'impresa è tenuta a inviare alla Simest due relazioni informative e precisamente (I) una relazione intermedia entro i due mesi successivi al primo anno dalla stipula del finanziamento che contiene il resoconto dell'attività svolta ed eventuali variazioni delle spese preventivate e (II) una relazione finale da presentarsi entro i due mesi successivi alla scadenza del periodo di utilizzo del finanziamento che contenga i risultati commerciali e promozionali dell'attività svolta unitamente al rendiconto delle spese sostenute.
La domanda per essere ammessi a fruire del finanziamento agevolato deve essere presentata alla Simest che, entro tre mesi dalla data di ricezione, la sottopone all'approvazione del comitato agevolazioni. La decisione del comitato deve essere comunicata all'impresa entro 15 giorni dalla decisione. Nel momento in cui viene richiesta l'erogazione del finanziamento l'impresa deve presentare apposita garanzia alla Simest.
Un'ulteriore agevolazione è concessa a quelle pmi che non sono in grado di fornire garanzie che garantiscono il rimborso totale (capitale e interessi) dell'importo finanziato potendo la garanzia coprire fino al 40% del finanziamento.
Più specificamente sono ammesse le seguenti garanzie:
• fideiussione, bancaria o assicurativa, redatta secondo uno schema predisposto dalla stessa Simest e rilasciata da banche o compagnie assicurative di gradimento della Simest;
• fideiussione di Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) convenzionati con la Simest;
• pegno su titoli;
• garanzia integrativa e sussidiaria, prevista dalla legge 57/2001 riservata alle pmi che non sono in grado di fornire integralmente idonee garanzie fino al massimo del 40% dell'ammontare del finanziamento
Un altro finanziamento è quello concesso per permettere a imprese italiane (loro consorzi o associazioni) di sostenere quelle spese necessarie a partecipare a gare internazionali. Al riguardo il comitato agevolazioni ha precisato con decisione del 15/6/2001 che per gare internazionali «si intendono le procedure di attribuzione di commesse, indette in stati non appartenenti all'Unione europea, aperte alla competizione, oltre che delle imprese italiane, anche di imprese di altri paesi». Inoltre secondo il comitato «se la gara è indetta in un paese non appartenente all'Unione europea da un'organizzazione internazionale, quest'ultima non può essere l'Unione europea».
Nella domanda l'impresa deve allegare inter alia una copia del bando di gara o lettera di invito alla partecipazione, una breve illustrazione e un preventivo analitico delle spese per le quali si richiede il finanziamento. Oltre a valutare la finanziabilità delle spese la Simest può, in merito agli aspetti economico-commerciali, chiedere un parere al ministero delle attività produttive.
Le spese finanziabili sono quelle sostenute dall'impresa italiana nel periodo compreso tra (I) la data di presentazione della domanda di finanziamento e (II) il termine di scadenza per la presentazione dell'offerta definitiva. L'importo massimo finanziabile si determina in relazione al valore della commessa applicando dei parametri percentuali decrescenti ordinati in scaglioni di spesa fermi restando i massimali previsti per ciascuna gara. L'ammontare del finanziamento non può comunque superare euro 1.032.000 per impresa beneficiaria ed euro 2.582.000 per ciascuna gara internazionale.
L'importo può esser e aumentato fino a euro 2.582.000 per anno per singolo beneficiario che partecipi a più gare per un'esposizione massima di euro 5.164.000. La Simest ricevuta la domanda la sottopone al comitato agevolazioni che è chiamato a decidere entro 90 giorni dalla ricezione ed entro 15 giorni dalla decisione la comunica all'impresa. Anche in questo caso è previsto che l'impresa finanziata presti alla Simest apposita garanzia a copertura di capitale e interessi.
La garanzia può essere rappresentata da
• fideiussione, bancaria o assicurativa, redatta secondo uno schema predisposto dalla stessa Simest e rilasciata da banche o compagnie assicurative di gradimento della Simest;
• fideiussione di Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) convenzionati con la Simest;
• pegno su titoli.
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