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Lettera aperta al Governatore della Banca d’Italia
Di Fabrizio Zampieri
Contro l’evidenza ed ignorando il malestare generale degli italiani, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi elogia, in TV, l’Euro, anzi lo santifica. Che film sta assistendo, che Italia vedono gli occhi del massimo esponente di BancItalia? L’economia in crisi e le esportazioni in calo non sembrano interessare Draghi, i tassi d’interesse sono aumentati e c’é chi afferma che le banche centrali europee dirigono il traffico monetario a favore dei grandi gruppi bancari . Il Prof. Fabrizio Zampieri, in una lettera aperta a Mario Draghi denuncia la farsa.
Egregio Governatore,
qualche giorno fa ho ascoltato un suo discorso trasmesso da una Tv finanziaria relativamente all’interno di una riunione Cicr (Comitato Interministeriale Credito e Risparmio) e mi hanno colpito alcune sue considerazioni relativamente all’Euro.
In particolare Lei affermava che la nuova valuta ha portato una notevole stabilità nei cambi e avrebbe risolto una serie di problematiche strutturali esterne ed interne al nostro Paese…
Ebbene, caro Governatore lei probabilmente sta osservando un altro film o, si spera, abbia espresso un suo punto di vista esclusivamente personale, sicuramente non condiviso dal sottoscritto e da molti altri cittadini italiani ed europei:
1) Relativamente alla stabilità dei cambi, come ha precisato, vorrei rammentarle che proprio oggi (20 settembre ’07) il cambio euro/dollaro usa ha raggiunto un nuovo record storico (1,4055)!!, e la forza dell’euro contro le principali valute internazionali (dollaro usa, yen giapponese, franco svizzero, ecc…) dura ormai da parecchi mesi. Ovviamente Lei saprà che un euro “forte” penalizza oltre modo le esportazioni delle aziende del nostro Paese, anche se il suo collega Trichet, Governatore della Banca Centrale Europea, continua a dire che in Europa va tutto bene e che i fondamentali economici rimangono positivi, ma ha mai provato Lei ed il suo collega a visitare realmente le imprese italiane ed europee, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni?, ha mai provato a parlare con i titolari e/o con i responsabili finanziari?, si è mai sincerato sul “campo” e non in base a semplici bollettini e statistiche spesso di dubbia autenticità se una valuta così forte continua ad essere sopportabile dalle nostre aziende?. E sarebbe questo ciò che intende Lei per stabilità dei cambi..?.
2) Per quanto concerne la risoluzione di problematiche interne, l’introduzione dell’euro ci era stata propinata da molti esponenti politici, molti dei quali fanno parte dell’attuale Governo, come la panacea di molti mali del nostro Paese poiché si sarebbero potuti sfruttare i bassi tassi d’interesse per poter rilanciare l’economia e le attività produttive locali. Purtroppo devo smentirla anche in questo poiché, dalla nascita dell’euro ad oggi, i tassi hanno avuto un incremento del 100% e sono destinati a crescere ulteriormente nel medio periodo. E per ragioni di spazio non vorrei soffermarmi oltre modo sulle pesanti conseguenze che tale aumento sta avendo sui mutui immobiliari, prestiti, e finanziamenti degli italiani, ovviamente anche con la complicità delle Banche italiane che in questi anni hanno spinto i nostri concittadini ad indebitarsi con il tasso variabile e che inoltre applicano un tasso medio passivo di circa un punto percentuale in più rispetto alle altre Banche europee (recente indagine di mercato). Nella sola zona di Milano i pignoramenti ed espropri immobiliari sono aumentati del 117% nell’arco dell’ultimo anno.
E’ quindi proprio sicuro che le attività economiche abbiano avuto questo slancio positivo declamato da molti suoi amici politici?.
In secondo luogo, che dire dell’incremento reale, e non quello assurdo calcolato dall’Istat, del costo della vita dovuto all’introduzione della nuova valuta?. Sicuramente anche lei andrà al ristorante, a comperare abbigliamento, e pagherà le bollette private, per accorgersi che gli incrementi dei prezzi si sono avvicinati al 100% in molti casi, ma forse questo fenomeno è meno visibile a chi percepisce stipendi mensili di oltre 30-40.000 euro.
Tutti questi, secondo le sue dichiarazioni, rappresentano effetti …positivi derivanti dall’introduzione dell’euro.
Ora, molti economisti ed imprenditori si aspettano che la Banca Centrale Europea, con questi elevati tassi di cambio e con questa eccessiva forza dell’euro, possa intervenire sui mercati finanziari per riportare il cambio ad un livello minore di quello attuale rispetto alle altre principali valute internazionali, ma la Banca Centrale Europea non interverrà. La BCE non aiuterà le nostre imprese poiché, forse non tutti sanno che la nostra Banca Centrale non è un’Istituzione della Comunità Europea
Infatti, l’art. 4 del Trattato non menziona la BCE tra le Istituzioni della Comunità (Parlamento Europeo, Consiglio, Corte di Giustizia, Corte dei Conti e Commissione); alla BCE però il Trattato conferisce personalità giuridica e lo Statuto ne riconosce la più ampia capacità di agire all’interno di ciascuno degli Stati membri.
Sotto il profilo giuridico-formale, la BCE, come già detto, non è dunque un’Istituzione Comunitaria, ed i singoli Paesi aderenti all’Unione Monetaria non possono interferire in alcun modo con la sua politica economica; essa può quindi fissare a suo arbitrio il livello del tasso ufficiale di sconto (TUS), la quantità di denaro da immettere sul mercato, decidere la disponibilità ed il costo del finanziamento del sistema bancario e qualsiasi altra azione di sua competenza, in modo indipendente (art. 7 del Protocollo SEBC: “Indipendenza”).
Ed in aggiunta, mentre i dibattiti e le sedute della Camera dei Deputati e del Senato sono aperti al pubblico e le sentenze delle Corti di Giustizia devono essere dettagliatamente motivate e pubblicizzate, dall’altra parte, le riunioni del Consiglio Direttivo della BCE sono assolutamente secretate, ed è lo stesso Consiglio che, di volta in volta, decide se pubblicare le proprie delibere, se pubblicarne solo alcune parti, o se non pubblicarle affatto. Oltre tutto questo, i dirigenti della BCE godono di una sostanziale immunità: non sono infatti previste, all’interno della BCE, sanzioni per comportamenti impropri degli stessi dirigenti (art. 12 del Protocollo: “Responsabilità degli organi decisionali”).
Senza esagerazioni, il Trattato di Maastricht ha fatto di loro membri intoccabili di una Società privata ed autonoma, in parte segreta, che condiziona Stati e popoli.
E vorrei ricordarLe, caro Governatore, che anche Lei siede all’interno del Consiglio Direttivo della BCE.
Ma dunque, alla luce di tutto ciò, non è proprio così irrealistica la tesi che si sta sempre più affermando tra molti addetti ai lavori e anche tra un sempre maggior numero di cittadini e rappresentanti di diverse categorie sociali, ovvero che la Banca Centrale Europea è più incline a seguire le direttive economico-finanziarie impartite in primis da alcune grandi Banche d’affari americane, una delle quali è quella dalla quale proviene Lei ed alcuni suoi amici e colleghi a capo di Istituzioni politiche e finanziarie (Prodi, attuale capo del Governo italiano, Paulson, segretario del Tesoro Usa, Bini Smaghi, alto funzionario BCE, ecc…), ed in secondo luogo a subire le decisioni della Banca Centrale Americana (FED) che, da un po’ di tempo, ha come primario obiettivo il salvataggio dell’economia americana e la riduzione dell’enorme debito pubblico.
Ed allora si può capire come mai la nostra Banca Centrale, autonoma e privata, non interverrà a breve e permetterà agli amici americani di risolvere i loro problemi anche a scapito delle nostre economie. Potremo così anche comprendere meglio alcune affermazioni derivanti da esponenti politici ed economici relativamente all’Euro che ha portato stabilità, rilancio dell’economia e, perché no, anche benessere…
In attesa di una risposta reale e concreta.
Prof. Fabrizio Zampieri
-economista ed analista finanziario-
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