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INCHIESTA MINISTERO ESTERI 3:
I passaporti facili rilasciati dall' Ambasciata d' Italia in Salvador
di Giovanni Caporaso
In questa puntata dell'inchiesta sul Ministero degli Esteri ci occupiamo del rilascio di ”passaporti facili” da parte dell'Ambasciata d'Italia in Salvador durante la gestione dell'ambasciatore Roberto Falaschi. Dobbiamo purtroppo constatare che l'inchiesta di Investire nel Mondo sta interessando vari settori della Farnesina, ma non l'Ispettorato che é preposto alla fiscalizzazione. A tale proposito ci é giunta una precisazione sull' articolo "Ordine di cattura contro diplomatico italiano in Nicaragua " da parte del Dr. Giovanni Marocco, attuale Ambasciatore d'Italia in Salvador che riportiamo a seguito:
In relazione al Suo articolo, ora pervenutomi via fax, desidero puntualizzare, per quanto di competenza e senza voler entrare in un puntuale riscontro delle Sue affermazioni, spesso inesatte, che il signor Fernando Grassi non ha mai fatto parte della Carriera Diplomatica, né ha mai ricoperto funzioni di Console, né a San Salvador, né in nessuna altra Sede all'estero. Unicamente funzioni amministrative. Peraltro il Ministero degli Affari Esteri in Roma ha proceduto al suo licenziamento nel giugno 2006.
Cordialità
Giovanni Marocco
Ambasciatore d'Italia
San Salvador
Investire nel Mondo ringrazia il signor Ambasciatore per il contributo, desideriamo precisare peró che non capiamo il perché ci risponde sul caso Grassi che non abbiamo mai relazionato all'Ambasciata di San Salvador. Gradiremmo invece che il signor Ambasciatore ci dia maggiori dettagli sul caso dell'ammoniaca arrivata nel Salvador chissà per fare cosa. Su Grassi ci viene da domandare come e perché poteva presentarsi come diplomatico e perché é stato licenziato solo nel giugno del 2006, quattro mesi dopo che il giudice María José Aráuz Henriquez avesse ordinato la cattura e prigione nella sua residenza nel quartiere Las Colinas di San Salvador (vedere inchieste precedenti, ndr). Il processo che coinvolgeva il presunto diplomatico e 3 suoi ex soci, i guatemaltechi Aldo Francisco Annese Reyes e Hugo Batres Valladares, e l'italiano Onofrio Aldo Annesf Rosanda, durava dal 2002, un tempo sufficiente affinché l'Ambasciata prendesse conoscimento e le dovute misure del caso. Sappiamo che lei non c'entra ma se desidera chiarire le “inesattezze” siamo a sua disposizione. Poi perché il MAE ha continuato ad inviare Grassi all'estero, visto che come affermano nel sito www.ilfarnesino.it aveva subito numerosi provvedimenti disciplinari e una sospensione di sei mesi quando era in Guatemala.
Oltre ai fatti riportati nell'anteriore articolo, relativi agli 8 bidoni di ammoniaca che in Salvador é utilizzata dai trafficanti per cristallizzare la cocaina e produrre crack, arrivati a San Salvador in un container del MAE, ci interessa chiarire altri episodi, di cui certamente lei non é responsabile, ma che riguardano il suo predecessore Roberto Falaschi, durante il cui mandato succedevano molte cose strane....
Iniziamo con l'uccisione di un giovane dell'Honduras, di soli 22 anni, quando la vettura dell'ambasciata andava a prendere all' aeroporto la consorte del signor Ambasciatore. Roberto Falaschi che tornava dalle vacanze. L'autista Oscar Reyes é stato trasferito a fare fotocopie e l'incidente é stato messo a tacere. Questo può succedere a tutti, anche se vorremmo sapere se sono stati i contribuenti italiani a pagare.
Ma quello su cui lei deve assolutamente indagare é il rilascio di cittadinanze e passaporti a persone non aventi diritto, perché, anche se di origine italiana, i loro genitori avevano rinunciato alla cittadinanza e non l'avevano più riacquistata.
L'ex ambasciatore Roberto Falaschi che poi era consigliere d'ambasciata e in Salvador aveva “credenziali di ambasciatore” ed oggi é Console Generale a San Francisco, negli Stati Uniti, ha approvato richieste di cittadinanza perlomeno dubbie.
La retrocessione di Falaschi da Ambasciatore a Console Generale é la punizione del Ministero?
L'Ispettorato Generale é a conoscenza di questi fatti? O non agiscono perché la Farnesina é gestita da diplomatici che sono li da tre generazioni (ma di questo ce ne occuperemo in seguito) e che si proteggono uno con l'altro?
Certo é che anche Roberto Ismail (parte del nome che non usa, forse visti i tempi, ndr) Falaschi non é l'ultimo arrivato, la madre ad esempio era Nermin Vlora Falaschi, scrittrice, poetessa, studiosa ed attivista instancabile per l'Albania e figlia di Ismail Bey Qemali che il 28 novembre 1912 proclamò l'indipendenza dell' Albania. Il Padre Renzo é stato Ambasciatore in Uganda nel 1975 e congedatosi con il grado di Ministro di I classe. Fin da piccolo ha vissuto nell'ambiente diplomatico. In prime nozze Falaschi ha sposato Linda Susan Agar conosciuta come Linda Black, figlia di Schirly Temple Black, la famosa riccioli d'oro degli anni '30 che é stata anche Ambasciatrice USA presso la FAO, in Ghana e in Cecoslovacchia . In seconde nozze ha sposato Carla Vigliar che in prime nozze era coniugata con Carlo Colombo, attualmente Console Generale a Tripoli, in Libia. Tutto questo potrebbe sembrare puro gossip, ma sicuramente rende l'idea dell'intreccio di contatti e protezioni di cui godono alcuni nostri diplomatici e del perché, in pratica, diventano degli “intoccabili”.
Illustrissimo signor Ambasciatore le consiglio di controllare le pratiche di cittadinanza di Oriani, Papini, Canessa, Borja, Regalato, Reyes, Annichiarico, Ricardo Paggi e molte altre. Con quali diritti - a parte l'amicizia con l' ex Ambasciatore e la consorte Carla Vigliar - hanno ottenuto il passaporto italiano? Ricardo Paggi, ad esempio, nato nel 1958, é figlio di Rosa Carozzi e Paggi Giannetto che si sono naturalizzati in Salvador e non hanno mai fatto domanda di riacquisto della cittadinanza italiana, il figlio ha ottenuto la cittadinanza dopo la morte dei genitori che non avevano piú la cittadinanza italiana.. Altri casi: Canessa Amedeos, naturalizzato con iscrizione al Nr. 48 del libro naturalizzati; Papini Romeo naturalizzato il 15,02.1934 iscritto al Nr. 230, il padre Romeo risulta naturalizzato nel 1918 ed é decaduto nel 1965 senza aver mai fatto domanda di riacquisto cittadinanza. Eppure oggi questi signori e molti altri sono in possesso di passaporto italiano.
Come disse Giulio Andreotti: la legge si applica per i nemici e per gli amici si interpreta.
Controlli signor Ambasciatore e chieda alla signora Carmen Aracely Ponce in Alfaro che é considerata da tutti la memoria storica dell'ambasciata d'Italia in Salvador.
Sa cosa vuol dire ottenere un passaporto italiano in Salvador e non solo li? Si può andare negli USA senza visto, i propri figli possono studiare in Italia e anche essi saranno italiani e tanti, tanti altri vantaggi. Senza neanche dire che molti di questi nostri “connazionali” non parlano neanche italiano.
Poi sarebbe interessante sapere anche se é vero e perché i contrattisti Karen de Maio, Carmern Aracely Ponce, Oscar Reyes e Dario Terzi hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica.
Le precedenti inchieste:
INCHIESTA MINISTERO DEGLI ESTERI 1:
Ordine di cattura contro diplomatico italiano in Nicaragua
INCHIESTA MINISTERO DEGLI ESTERI 2:
Otto bidoni di prodotti chimici per produrre Crack in un container del MAE?
INCHIESTA MINISTERO DEGLI ESTERI: D'Alema go home
La vicenda della liberazione di Mastrogiacomo mostra, se ce ne sia ancora bisogno, quanto D'Alema non possa più rimanere dov'è. Si dimetta il prima possibile
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