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Svizzera: la GIC acquista una fetta dell' UBS PDF Stampa E-mail
Scritto da Notizie   
martedě 18 dicembre 2007

ubs2Svizzera: la GIC acquista una fetta dell' UBS
Notizie ICE

La Government of Singapore Investment Corporation (GIC) investirà oltre 11 miliardi di franchi svizzeri in azioni UBS, che in due anni potrebbero trasformarsi in un pacchetto azionario di circa il 9% della banca svizzera. La GIC è una società di gestione degli investimenti globale fondata nel 1981 per amministrare le riserve in valuta estera di Singapore.

Con una rete di otto uffici situati nelle principali capitali finanziarie del mondo, GIC gestisce un portafoglio diversificato che investe a livello internazionale in azioni, titoli a reddito fisso, divise, materie prime, mercati monetari, investimenti alternativi, private equity, titoli immobiliari e infrastrutture. Essa potrebbe ora diventare in poco tempo il maggiore azionista della UBS attraverso quello che Tony Tan, Presidente della GIC, definisce il più grande investimento fatto ubs_bankdal GIC in una sola azienda. UBS ha avviato un progetto per aumentare il proprio capitale azionario ordinario fino a 19,4 miliardi di franchi svizzeri, progetto che include l'investimento della GIC e un secondo investimento di circa 2 miliardi di franchi svizzeri da parte di un anonimo investitore del mediooriente. Contrariamente alla prassi abituale di acquistare piccoli pacchetti azionari, la GIC ha concluso un investimento cosí consistente con UBS poichè, come afferma Tan, ha fiducia nelle potenzialità di crescita della banca, in particolare per ciò che riguarda il business nel settore del Global Wealth Management. "Non è stata un'operazione di salvataggio", ha dichiarato il presidente di UBS, Marcel Ospel, precisando che la UBS avrebbe potuto assorbire i writedown senza effettuare operazioni sul versante del capitale azionario. Secondo quanto affermato da Tan, la UBS avrebbe proposto l'affare alla GIC e, dopo qualche incontro, si è rivolta all'investitore medio-orientale di propria iniziativa. Tan ha inoltre specificato che la GIC ha concluso l'affare per ragioni puramente commerciali, senza nessun interesse a esercitare un controllo o un'influenza di tipo gestionale, o per avere un rappresentante all'interno del consiglio di amministrazione. Vista la quota azionaria piuttosto ridotta, è prematuro chiedersi se in futuro la GIC siederà all'interno del CdA, benchè l'investimento della GIC, così come quello portato a termine dell' investitore medio-orientale, sia nella forma di titoli a conversione, che si trasformeranno obbligatoriamente in titoli azionari nella misura del 9% ogni due anni.

Ultimo aggiornamento ( sabato 02 febbraio 2008 )
 
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