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ITALIA: condanna rimborsi IVA auto |
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Scritto da Notizie
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lunedì 23 aprile 2007 |
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La Corte di Giustizia europea, dopo avere aperto nel mese di luglio una procedura di infrazione, ha condannato l'Italia per aver impedito alle imprese di detrarre l'Iva su auto aziendali e carburanti. Il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato un decreto legge per adeguarsi alla sentenza di Lussemburgo dando tempo ai contribuenti dapprima fino al 15 dicembre 2006 poi, a seguito di proroga, fino al 20 settembre 2007 per presentare le domande di rimborso dell'IVA versata in esubero in relazione agli anni dal 2003 al 2006.
Le possibilità riconosciute ai contribuenti sono due: la presentazione di domanda in via telematica (a forfait) per la quale non è necessario allegare documentazione a sostengo della richiesta; la seconda è quella in via ordinaria che prevede però un contraddittorio con il Fisco e che consente di dimostrare una detrazione maggiore rispotto al forfait.
Il rimborso interessa anche l'IVA sulle spese (carburante) relative a tali veicoli e e l’IVA sui mezzi acquisiti in leasing.
L'Agenzie delle entrate ha il compito di mettere a disposizione i moduli necessari per presentare le richieste di rimborso.
IVA auto aziendali: slitta al 20 settembre il termine per le domande di rimborso
Il termine per la presentazione delle domande dirette ad ottenere il rimborso forfettario dell'Iva sulle auto, a seguito di quanto disposto dalla nota sentenza dell'Ue, è slittato al 20 settembre 2007. E' quanto stabilito da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha così prorogato la precedente scadenza del 15 aprile.
La decisione di condedere più tempo ai contribuenti è nata da una proposta del viceministro dell'economia Vincenzo Visco che ha ritenuto opportuno venire incontro alla necessità degli interessati di avere a disposizione un tempo adeguato per reperire i dati necessari per la determinazione dell'importo di cui chiedere il rimborso.
Roma ha avvertito Bruxelles che il 'no' della Corte europea alla proroga della detraibilità dell'Iva per le auto aziendali costringerà molto probabilmente l'Italia a rivedere oltre il 4% il rapporto deficit-Pil del 2006. E' quanto si apprende da fonti governative secondo le quali il mancato gettito dell'Iva dovrà necessariamente essere contabilizzato entro l'anno.
Il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco calcola che la restituzione delle detrazioni Iva sulle auto aziendali, come richiesto dalla Corte di Giustizia europea, potrebbe costare oltre 3 miliardi di euro per ciascuno dei 4 anni presi in esame.
"Nella prossima legge finanziaria potrebbe essere inserita una norma "per una compartecipazione dinamica al gettito fiscale da parte dei Comuni", ha dichiarato lo stesso Visco alla presentazione del portale Demanio Real Estate. L'intervento sulla compartecipazione dei Comuni al gettito dovrebbe servire per una maggiore flessibilita' di bilancio.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 23 aprile 2007 )
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