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I buffoni del CGIE
Di Max Bono
“Attenzione, attenzione: entrano i buffoni di corte. Li vedrete accapigliarsi, gridare, sbuffare, litigare, minacciare, diventare paonazzi di rabbia, fare piroette, scontrarsi in maniera drammatica, col sangue agli occhi.
Non preoccupatevi spettabile pubblico: é solo una commedia, la commedia del CGIE, del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.” Il gran cerimoniere batte con il suo lungo bastone con pomo d’oro sul palco di Roma per l’ennesima sceneggiata del CGIE. Sembra incredibile che in tempi di ristrettezze per gli italiani all’estero i buffoni della corte rinascimentale che dovrebbe rappresentare gli italiani all’estero si riuniscano per l’ennesimo nulla di fatto a spese del contribuente a Roma. Il cattivo gusto raggiunge livelli epocali: "Gran scopata senza orgasmo" annuncia un giornale on-line sul CGIE.
Dopo l’elezione dei rappresentanti degli italiani all’estero al Parlamento nostrano questo organismo che é un vero e proprio zoo della politica nostrana dovrebbe essere abolito da un pezzo. Tuttavia resiste ed é più vivo che mai.
É difficile controbattere alle ostilità che si riscontrano nel paese contro le comunità all’estero quando organismi come il CGIE rappresentano un totale discredito di tali comunità tanto in patria come all’estero.
Il legittimo e sacrosanto diritto di voto con relativa rappresentanza degli italiani all’estero é ferocemente combattuto dalle lobbie che in patria non sono disposte a dividere il proprio potere con i nuovi intrusi, i rappresentanti degli italiani all’estero.
É vero che tali rappresentanti (specie quelli di maggioranza) sono stati tanto lagnoni nel sottolineare la propria impotenza con il governo, tanto da suscitare seri dubbi sulla loro credibilità.
Sembra incredibile che questi illustri rappresentanti lagnoni non si rendono conto del ridicolo che suscitano quando affermano la propria impotenza..
Bisogna veramente credere che gli elettori italiani all’estero hanno un quoziente d’ intelligenza molto basso per pensare che non ci si pongano domande. E se questo é quanto pensano i nostri rappresentanti figuriamoci che possiamo aspettarci da loro. Il massimo é un ordine del giorno che non vale niente, come loro sanno benissimo.
Ma tutto ciò di cui parliamo non é niente comparato con le buffonate da clowns che si susseguono nel CGIE, un organismo di cui nessuno intende la ragione di esistenza.
E nel gran finale di questa “ gran scopata senza orgasmo” si alza uno spettatore pagante, italiano senza volto in condizione di estrema indigenza all’estero e chiede:
“ E cosa proponete per me, per il mio futuro?”
Un improvviso silenzio si fa sul palco. Deputati, senatori, rappresentanti del CGIE, buffoni di tutte le razze e misure, comparse più o meno importanti. Tutti smettono per un minuto di accapigliarsi, di litigare, di insultarsi, di confrontarsi. Tutti si guardano per un istante negli occhi con faccia interrogativa. Ed all’improvvisa tutti scoppiano in una grande, fragorosa e sonora risata.
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