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Un temerario mondo nuovo: Antarcticland
Di Franco Russo
C’ è modo di ribellarsi all’ inevitabile mondo nuovo, al fine della privacy, al nuovo sistema mondiale nato dopo l’11 di settembre?. Ma poi che c’è di nuovo in questo mondo programmato dove il cittadino ha sempre meno diritti e sempre più doveri?. Dove tutto è biometrico e l’ uomo è ridotto ad un numero o ad un chip?. Negli ultimi anni, in molti hanno cercato di dare una risposta virtuale, di creare almeno in rete, un mondo più a misura d’ uomo.
L’ esempio più eclatante è quello del gioco “Second Life” che ormai ha raggiunto i 12 milioni di abitanti. Second Life è un mondo virtuale tridimensionale, multi-utente, ondine, inventato nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il sistema fornisce ai suoi utenti (definiti "residenti") gli strumenti per crearsi una seconda vita virtuale.
Un altro fenomeno importante è stato il proliferare di micronazioni, ed entità, create da una o più gruppi di persone, le quali richiedono lo status di nazione o di Stato indipendente. Esistono micronazioni che sono nate come comunità politiche ed economiche, altre che sono ricostruzioni storiche ed altre che sono state fondate per puro gioco e divertimento. Alcune reclamano un territorio reale e ben definito, ma la maggior parte sono puramente virtuali.
In tempi più recenti le micronazioni non territoriali hanno sviluppato concetti legali per lo sviluppo di una propria identità e per interagire con movimenti politici. Queste sono raggruppate nelle “Nazioni del Quinto Mondo”, tra cui l’ Indipendent Long Island (ILI) fondato dall’ italo-americano Reverendissimo Dott. Cesidio Tallini, Stato virtuale membro della Micronational Professional Registry e del Fifth World Council, che hanno tre lingue ufficiali: inglese, italiano, e interlingua. Lo Stato di Indipendent Long Island gestisce anche una rete Internet indipendente dall’ ICANN, la Cesidian Root sviluppata con motivazioni politiche relative al controllo dei namespace e all’uso dei domini di primo livello non riconosciuti dall'ICAN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), un ente internazionale non-profit, istituito il 18 settembre 1998 per proseguire in numerosi incarichi di gestione relativi alla rete Internet che in pratica controlla il mondo Internet. Tale funzione era precedentemente svolta prevalentemente dall'ente denominato IANA (Internet Assigned Numbers Authority) delegato con mandato governativo degli Stati Uniti d'America.
Alcune micronazioni si basano su anomalie storiche e/o interpretazioni legali – off limit-; molte quelle italofone. Tra queste dobbiamo menzionare Il Sovrano Ordine di Malta, con sede a Roma, che è uno Stato sovrano senza territorio, ma ha lo status di osservatore permanente dell’ ONU e relazioni diplomatiche con 94 paesi. Un altro esempio è il Principato di Seborga, un piccolo comune della Liguria che, basandosi su documenti storici, afferma di essere indipendente dall'Italia, pur trovandosi all’ interno del suo territorio. Ricordiamo inoltre il caso di Tavolata, un'isola della costa nord-est della Sardegna, che nel 1836 fu riconosciuta come regno dal re Carlo Alberto di Savoia e non fu mai annessa formalmente all'Italia.
Tra le micronazioni citate da Wikipedia troviamo anche Antarcticland che però si dichiara Nazione non Riconosciuta secondo i principi del diritto internazionale.
Sono circa settanta, tra queste il Sahara Occidentale, Somaliland, Cabina, Timor, le ex repubbliche sovietiche di Abkhazia e Transnistria, e lo stesso Tibet, il gruppo delle Nazioni Non Riconosciute dall’ Onu e quindi non adeguatamente rappresentate presso le NU, compresi quei territori geo-politici che hanno relazioni diplomatiche bilaterali, ma che esigono il riconoscimento come Stato sovrano.
Ma chi stabilisce i parametri secondo i quali si decide chi può essere considerato Stato oppure no?. Le regole sono state fissate dalla Convenzione di Montevideo sui diritti e doveri degli Stati che è un trattato firmato a Montevideo (Uruguay) il 26 dicembre 1933, in occasione della VII Conferenza internazionale degli Stati americani. Ovviamente molte Nazioni non riconosciute non l’hanno ratificata, fenomeno spesso ricorrente per la volontà e gli interessi delle grandi potenze. A questa Conferenza, il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il Segretario di Stato Cordell Hull sottoscrissero quella che è comunemente nota come "Politica del buon vicinato" (Good Neighbor Policy), che impediva l'intervento delle forze armate statunitensi negli affari interni degli altri Stati americani. Questo fu il primo tentativo diplomatico teso ad invertire la rotta dell'espansione "imperialista statunitense", determinata dalle politiche portate avanti dal predecessore Theodore Roosevelt. La Convenzione fu firmata da 19 Stati (3 con riserva).
L'articolo n°1 è il più conosciuto, ed è quello che fissa quattro norme fondamentali per gli Stati firmatari, norme rilevanti ai fini dell'assunzione di personalità giuridica internazionale, ovvero la contestuale presenza di:
- una popolazione permanente;
- un territorio definito;
- un potere di governo esclusivo;
- la capacità di intrattenere rapporti con altri Stati.
Inoltre, il primo paragrafo del terzo articolo, dichiara esplicitamente che l'esistenza politica di uno Stato è indipendente dal riconoscimento degli altri Stati. La Svizzera fa propri alcuni di questi principi, ma sancisce anche che "un entità politica non ha bisogno di essere riconosciuta per divenire uno Stato, né questo ha l' obbligo di riconoscerne un altro. L' essere riconosciuto non è un requisito sufficiente per fondare uno Stato, né l' assenza lo abolisce".
Un gruppo di intellettuali, tra cui vari italiani, fra i quali, avvocati, economisti, diplomatici, giornalisti, ecologisti, medici e poeti, hanno osato sfidare i grandi Stati mondiali e con principi Shakespeariani hanno dato vita ad un “temerario mondo nuovo” reclamando alle Nazioni Unite, in base a ragioni storiche, uno Stato fra i ghiacci dell’Antartide.
Lo Stato di Antarcticland nasce nel 1821 anche se è solo nel 2007 che l’attuale Reggente Sir Giovanni Caporaso Gottlieb reclama presso il competente ufficio delle Nazioni Unite a New York la sovranità sul territorio che fin dall’antichità è appartenuto al Sovrano Ordine dei Cavalieri di Antarcticland fondato dal suo predecessore Fabian Gottlieb von Bellingshausen.
Un gruppo di eccentrici megalomani? Romantici cavalieri? Provocatori? Forse un po’ di tutto questo ma basterebbe osservare chi è il Reggente e chi sono i Ministri per capire che la provocazione, se di questo si tratta, è ben orchestrata e altamente qualificata.
I cardini della politica di Antarcticland si fondano sulla difesa dell’ ambiente, sul progetto di una nuova economia in area “no-tax” e sull’ eliminazione delle frontiere a livello mondiale.
Antarcticland, secondo il sito www.antarcticland.it, è il più antico dominio territoriale del Continente Antartico; comprende le terre e le isole che si estendono dal polo Sud al 60° S di latitudine e tra le longitudini 90° W e 135° W, con un'area totale di 1.554.424 Km2, poco meno del territorio occupato da Portogallo, Spagna, Francia, Italia e Svizzera, insieme, territorio che, prima d’ora, non era mai stato reclamato da nessuna nazione.
L’ importanza dell’ Antartico ha spinto anche il presidente venezuelano Hugo Chaves, nonostante tutti i problemi interni e gli oltre 9,000 chilometri di distanza dal continente di ghiaccio, a creare, lo scorso mese, la “Commissione Presidenziale Antartico” formata da sei ministeri, per consigliare il presidente su eventuali misure e azioni da intraprendere in relazione all’ area. Chissà se il Venezuela, attratto dalle possibili ricchezze di petrolio e gas oltre alle notevoli risorse ecologiche dell’ Antartico, non stia pensando a qualche annessione…
Certo bisogna dire che il continente, coperto dai ghiacci per più del 90% della superficie, e per questo detiene il primato mondiale, ha un ecosistema unico che forse più degli altri soffre l’ impatto del surriscaldamento globale.
Ma quali sono i reali propositi dei Cavalieri di Antarcticland?, che obiettivi hanno?, ma soprattutto chi sono?.
“Proporre un nuovo modello di Stato, fare sperimentazione economico-politica e dimostrare che è possibile amministrare senza tartassare i cittadini…”, afferma il Reggente, S.A. Sir Giovanni Caporaso Gottlieb. Ma udite, udite, il Reggente di Antarcticland è lo stesso Giovanni Caporaso conosciuto internazionalmente come il guru dei paradisi fiscali.
“Antarcticland é un luogo ricco di opportunità economiche ed é una giurisdizione 'no-tax' . La nostra economia é basata prevalentemente sul turismo, sull’educazione ambientale e su iniziative quali l’emissione di valori postali, di moneta, oltre che sullo sviluppo di una piattaforma finanziaria. Nel prossimo futuro cercheremo di creare una rete di telelavoro tra i nostri cittadini”, dichiara Sir Fabrizio Zampieri, Ministro delle Finanze ed uno degli economisti italiani controcorrente più affermati.
E per quanto riguarda il turismo ci sono grandi progetti tra cui la costruzione di un hotel di ghiaccio che potrebbe essere disegnato dall’architetto svedese Ake Larsson che ha realizzato l’Ice hotel in Finlandia. Il progetto prevede la costruzione di una struttura in ghiaccio che offra 30 suites ed annesso il Palazzo de Governo, ovviamente di ghiaccio.
Investire nel Mondo ha chiesto all’ architetto Ake Larsson quali sono le maggiori difficoltà per costruire un hotel di ghiaccio.
“In Finlandia, con l’ Ice Hotel il maggior problema è che a causa del disgelo ogni hanno dobbiamo ricostruire 7 mila metri quadrati di hotel. Li lavoriamo con ghiaccio che ha densità 0.92 e con neve che ha densità 0.45 all’ inizio stagione e 0.06 in primavera. La costruzione è costata 280 euro al metro quadrato, quindi l’investimento finanziario è assai economico. Per la costruzione degli igloo vengono usati gli archi catenari, quelli che Gaudì, anziché impazzire nel disegnarli su carta, li faceva disegnare alla forza di gravità. Gli altri tipi di archi non funzionano così bene. Non ritengo la costruzione di un hotel di ghiaccio in Antarcticland una sfida, solo un’ altro lavoro”, ci dice l’ architetto svedese che ha ricostruito già 18 volte l’Ice Hotel, www.icehotel.com.
Per il governo di Antarcticland la sfida è trovare uno o più imprenditori disposti ad investire in questa originale e stravagante idea. “La concessione del terreno sarà gratuita”, precisa Zampieri.
“Il progetto è pensato per essere un centro di relax oltre che un punto di attrazione e sarà il fiore all’occhiello e base della capitale del Paese, Cap Gott. Il turismo in Antartico è in continua crescita e le poche centinaia di intrepidi visitatori all' anno sono ormai diventati oltre 40,000, che viaggiano mediante le oltre 80 compagnie turistiche specializzate. La maggior parte dei viaggi è organizzato via nave e i turisti partono dalla Nuova Zelanda, dall' Argentina, dal Cile o dalle Isole Falkland (Isole Malvinas) e si limitano ad esplorare la Penisola Antartica”, ha dichiarato il Ministro della Promozione Sir. Marco Forconi, precisando: “sul piano concreto sta cominciando il merchandising ed il lancio del Made in Antarcticland e sul sito ufficiale del Governo di Antarcticland www.antarcticland.it oppure www.antarcticland.org sono disponibili diversi souvenirs con la bandiera nazionale, oltre a documenti di guida internazionali e carte d’ identità emessi secondo le disposizioni vigenti delle Nazioni Unite ed ovviamente la costituzione o Carta Magna.”.
“Noi cerchiamo di realizzare il sogno di uno Stato Libero. Il paesaggio è diafano. Una grande sfida sarà anche quella di avere tra i nostri cittadini, artisti, poeti e scrittori che propongano nuovi orizzonti fantastici”, ha specificato il Ministro della Cultura, il poeta e scrittore, Sir. Juan Octavio Prenz.
Ma l’ ecologia è il pilastro principale della politica antarcticlandese. “Scopo principale del Governo é la salvaguardia di Antarcticland inteso come Continente Antartico e dell’ ambiente del pianeta terra. L’ ecosistema antartico é infatti unico nel nostro pianeta. Non é soltanto il continente più freddo, secco, ventoso e anche il più disabitato della terra, ma é anche il rifugio di alcune fra le specie animali più straordinarie. Ed é appunto questo incredibile ambiente che permette a queste creature di prosperare. Senza questo fragile ecosistema l’intera catena alimentare ne risentirebbe, dal plancton ai crostacei di piccola dimensione, fino alle balene”. Ha detto il Ministro dell’Ambiente Petter Johannesen.
Sul piano della stampa la risposta di Antarcticland al possibile controllo dei blog da parte di alcuni governi europei è stata la creazione di un Registro delle Testate, gratuito e privo di requisiti. “Il Governo di Antarcticland garantisce e promuove la libertà d'espressione e la libertà di stampa che sono le principali garanzie che un governo, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, blog, provider internet) deve garantire ai cittadini ed alle loro associazioni”, ci ha detto Sir Massimiliano Cocozza, Ministro delle Poste e Comunicazioni e di professione regista - giornalista.
E’ inoltre pronta una vera e propria offensiva diplomatica. “Il 2008 sarà un pieno di iniziative, al fine di portare visibilità, a livello mondiale, alla Nazione di Antarcticland, mediante missioni diplomatiche (abbiamo programmato la visita di più di 30 Stati) e organizzazione di eventi mediateci quali conferenze per privati e Corpi diplomatici, ed ancora incontri a soggetto, e segnalazione ai principali media internazionali. Ed anche per questo stiamo creando una rete diplomatica mondiale con distribuzione più capillare possibile; particolare attenzione è stata posta alla creazione di interscambi commerciali e costituzione di Camere di Commercio bilaterali per favorire gli investimenti dei nostri cittadini”, ha detto ad Eurofinanze Sir Sir Marco Guagliumi, Ministro degli Esteri e diplomatico di professione..
“Fra le altre nostre priorità c’è quella di promuovere accordi con cliniche ed assicurazioni mediche internazionali”, ha dichiarato Sir Dott. Pietro Coveri, Ministro della Salute.
Ma quali sono le azioni che intendete perseguire per ottenere il riconoscimento internazionale e per raggiungere un buon potere di negoziazione?; “semplice, mediante un gran numero di cittadini disposti ad appoggiarci e ad intraprendere affari e relazioni con altri cittadini residenti in altri Paesi. Più siamo e più la nostra voce avrà peso. La doppia cittadinanza è contemplata nella nostra Costituzione e non comporta nessun costo”, sottolinea Sir Giovanni Caporaso Gottlieb.
Certo è che Antarcticland è un Paese lontano, freddo, e forse inospitale, ma, nonostante questo, si sta proponendo come un baluardo della libertà e non ha proprio nulla di virtuale.
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